Il Borgo delle Storie

Il Borgo delle storieNell’anno dei borghi, Il progetto Il Borgo delle Storie, nato da un’ idea di Fulvia Toscano per Naxoslegge e il Comune di Motta Camastra, consegna alle stampe, grazie alle edizioni A&B del gruppo Bonanno, un piccolo ma emozionante libro che raccoglie il “succo” della Storia.

Nel 2016, infatti, Naxoslegge propone al comune di Motta Camastra un protocollo di intesa con cui si sancisce una collaborazione per realizzare una residenza di artisti e scrittori nel.cuore del paese,  In una casa proprietà della Toscano. Ed è così che, a poco a poco, il borgo si “popola”di scrittori, provenienti da Sicilia, Calabria e Sardegna, accolti con amorevole cura dagli abitanti e dagli amministratori, disposti a ricevere le storie raccontate dagli abitanti del Borgo, memoria imperitura di pezzi di vite e trame irrisolte che aspettavano di essere raccontate.

Nasce così il volume, a brevissimo in libreria, che contiene le nove storie di altrettanti ospiti: Licia Cardillo, Giorgio D’Amato, Marinella Fiume, Daniela Gambino, Biagio Guerrera, Clelia Lombardo, Cristina Marra, Mary Mattana, Lina Maria Ugolini.

Sono riscritture di storie apprese dalla viva voce degli abitanti di Motta, soprattutto anziani, che hanno donato, con antico costume di ospitalità, una parte preziosa di un loro tesoro. Ed ecco rivivere personaggi, luoghi, credenze, sapori, storie misteriose perse nell’ immaginario e tra le pietre delle Gole dell’ Alcantara, in cui il paese è incastonato, quasi assorto in un incantesimo arcano.

Fulvia Toscano, ideatrice del progetto, precisa che il Borgo delle Storie è un esempio di felice sinergia tra pubblico e privato, una virtuosa collaborazione creativa che gratifica tutti e lascia spazio a future occasioni di crescita, come sottoscritto anche dal sindaco Claudio Bartucciotto e dall’ assessore alla cultura Pina Grillo, preziosi compagni di viaggio in questa splendida avventura che, dalla Valle dell’ Alcantara, può diffondersi in tutta la Sicilia. Il Borgo delle Storie, infatti, è un format che Naxoslegge proporrà in altri contesti, promuovendo gemellaggi tra Motta Camastra e altre realtà simili, tante, presenti nell’ Isola. Il libro, arricchito da una breve premessa a cura del prof. Filippo Grasso, dopo la prima presentazione a Motta Camastra, nella prima decade di Maggio, comincerà un tour di promozione nei borghi di Sicilia.
Intanto la casetta nel cuore di Motta rimane aperta e disponibile per gli artisti che volessero trascorrere un periodo di quiete creativa, facendo dono della loro presenza e della loro arte, ricevendo in cambio una ospitalità calorosa, in un contesto di antica bellezza.
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Amàri a Catania Risuona

Domenica 9 Aprile 2017 ore 19
Teatro Sangiorgi Catania
CATANIA RISUONA con
DOUNIA, RITA BOTTO, BIAGIO GUERRERA, LUFTIG, COSTANZA PATERNO’.

Rita Botto voce
Costanza Paternò voce e chitarra
Simona Di Gregorio voce e organetto
Biagio Guerrera voce

DOUNIA
Faisal Taher voce
Vincenzo Gangi chitarra
Giovanni Arena contrabbasso
Riccardo Gerbino percussioni

Dopo la prima uscita nel dicembre del 2013 riprende Catania Risuona come progetto organico di valorizzazione delle produzioni musicali catanesi indipendenti con la presentazione in un’unica serata di cinque progetti discografici che ruotano attorno al nucleo artistico e produttivo dei DOUNIA storica band siculo palestinese attiva dal 1996.
Si presenteranno i CD INCOSTANZA, ERDRING, AMÀRI, NINNAÒ, SILENT TOWN

Prevendita circuito Box Office info 095 7225340 www.ctbox.it

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5 mie poesie su versante ripido con una nota di Manuel Cohen

http://www.versanteripido.it/7-poeti-del-sud-biagio-guerrera-sicilia/

La scrittura di Biagio Guerrera si presenta con i tratti marcati di una avventura nella parola, di un eloquio instancabile, nella proliferazione inesaustiva di versi e frasi, nell’accumulazione di lingua, di cose e di nomi, per entropia. Entrare nella sua pagina è affrontare una stupefacente e, a tratti, debordante, esperienza: la scrittura, per quanto piana, e afferente a tutto un mondo dell’oralità e della narrazione, conserva i geni e gli stigmi dell’arte barocca: non tanto ad altezza della sintassi, prevalentemente paratattica, quanto a livello di pronuncia; anche a questo rinviano gli elenchi e gli accumuli: «mano, bocca / voce, bambino / il mondo è una cosa che si tocca // isola, ulivo / vento, limone / il mondo è una cosa che si odora // mare, cielo / nuvola, montagna» (Amari jè l’unica forma di vita, Amare è l’unica forma di vita). La natura barocca della scrittura si fissa a istanze ritmologiche percussive, espresse da una fresca musica (di chiara matrice pop, e che palesa le risonanze con i cantari popolari della tradizione siciliana) di sonorità iterative, da una successione interminabile di anafore variate e all’occorrenza accresciute; emblematico in tal senso il testo Stanza cchi chiova, Stanza coi chiodi: «Bi: Mettiamo che entriamo tutti, tutti in una stanza. / Mettiamo che abbiamo un martello in mano. / Ognuno ha un martello in mano e i chiodi. / E entriamo tutti in una stanza, una stanza vuota./ Mettiamo che non c’è luce in questa stanza. / Mettiamo che si è fatto buio e noi cominciamo a piantare chiodi al buio… / Be: E piantiamo, e piantiamo, e piantiamo … / Bi: Mettiamo che uno sbaglia e si pianta un chiodo nella mano… e continua… / e s’inchioda. / Mettiamo che un altro arriva…». Dove è per altro evidente che l’anafora è il corrispettivo di un refrainin una partitura musicale. Ma lo sfoggio linguistico, la magniloquenza del ‘volgar’ eloquio’ di memoria pasoliniana, indicizza tutta la coscienza e il moto di empietà che c’è nel mondo di relazione della natura e degli uomini. Stigmatizza, da contemporaneo cantastorie, la narrazione icastica della natura violenta, o incivile, delle relazioni, fissando nell’infanzia il termine di non ritorno, e nei chiodi, o nella pietra, i termini della vita e della coscienza storica immedicabili: «Pietra che taglia / Pietra che fuma  che brucia / Pietra che mi ha tagliato / Pietra fissa là dove stava» (Petra, Pietra). M.C. chiodi, o nella pietra, i termini della vita e della coscienza storica immedicabili: «Pietra che taglia / Pietra che fuma  che brucia / Pietra che mi ha tagliato / Pietra fissa là dove stava» (Petra, Pietra). Manuel Cohen

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Gaspare Balsamo su Amàri

Gaspare Balsamo su Amàri

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Giovanna Giordano su Amàri

Amàri-G.-Giordano

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Diario da Bratislava

Belle, intense giornate di incontri, letture, pensieri… al Festival Ars Poetica di Bratislava.

Qui il diario fotografico di Hilà Lahav

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Amàri ad ALZA IL VOLUME Radio Rai 3

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Conduce Marco Boccitto del 2 dicembre 2014

Ascolta la puntata al link

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